Le escursioni pedestri



LA TORRE DI FRASSU (CASAFORTE)

Le escursioni pedestri
Nel 1883, il Vescovo Corso Paul-Mathieu de la Foata, visitò questa torre in compagnia di ecclesiastici e di un geometra che rilevò il piano dell’edificio. Il Vescovo che ha dato alla torre il nome del castello, pensava che queste vestigia fossero quelli della « Casa del Conte Polverello ». Questa casa fu regalata ai vescovi di Ajaccio da questo signore nel 1165, così come il vasto territorio detto « Circolo Di Rotolo Di Frasso » e che rimane proprietà privata del vescovado fino all’inizio del ‘800.

SECONDO LA LEGGENDA :

Durante la Prima Guerra Mondiale, un pastore scoprì delle monete d’oro, rivoltando la terra a prossimità della fontana. Questa torre di Frassu non ha ancora rivelato tutti i suoi segreti e la sua intera storia potrà, a lungo termine, sorgere di minuziose ricerche archeologiche.

LA PASSEGGIATA :

Prendere la direzione della scuola media, alla rotatoria, entrare nella residenza Terra Bella e seguire i cartelli indicanti il cimitero. L’inizio del cammino si trova al livello del cartello del Parco Regionale, sul parcheggio del cimitero.
Benché a volte ripido, il cammino non è difficile per le persone con una apposita attrezzatura e che hanno l’abitudine di camminare. Questa passeggiata è sconsigliata nel periodo estivo perché il cammino non è ombreggiato.
Seguire la segnaletica arancione per raggiungere una torre con muri intatti.



IL BOSCO DI COTI-CHIAVARI

Le escursioni pedestri
Il penitenziario di Chiavari è un sito pittoresco, caricato da un passato incontestabilmente duro e di cui si può immaginare la storia. Il penitenziario fu fondato nel 1855. Le sue vestigia si trovano a metà strada tra Verghia e Coti-Chiavari, a 30km al Sud di Ajaccio, su un vasto spazio piatto da cui si gode una vista spettacolare sul golfo. Nel 1870, i prigionieri hanno costruito una piccola diga trattenendo 24000 m3 d’acqua. Certi anni, 800 prigionieri si ammassavano nel penitenziario. Ha chiuso le sue porte nel 1906. Esisteva anche un penitenziario femminile di cui si vede alcune vestigia di pietra lungo il cammino dell’escursione, ma rimane assai poche cose.

LA PASSEGGIATA :

Il penitenziario di Chiavari è un sito pittoresco, caricato da un passato incontestabilmente duro e di cui si può immaginare la storia. Il penitenziario fu fondato nel 1855. Le sue vestigia si trovano a metà strada tra Verghia e Coti-Chiavari, a 30km al Sud di Ajaccio, su un vasto spazio piatto da cui si gode una vista spettacolare sul golfo. Nel 1870, i prigionieri hanno costruito una piccola diga trattenendo 24000 m3 d’acqua. Certi anni, 800 prigionieri si ammassavano nel penitenziario. Ha chiuso le sue porte nel 1906. Esisteva anche un penitenziario femminile di cui si vede alcune vestigia di pietra lungo il cammino dell’escursione, ma rimane assai poche cose.


LA ROCCIA DELL’AQUILA

Si tratta di una roccia a forma di aquila, situata nel cuore della macchia, subito prima di arrivare al paese di Pietrosella. Raggiungendo la roccia, scoprirete un sontuoso paesaggio con profumi naturali e potrete godervi della magnifica vista.

LA PASSEGGIATA :

A partire da Porticcio, seguire la RD 55 fino alla frazione di Cruciata, passare davanti alla cappella e al vecchio cimitero di Cruciata. Al vostro arrivo, subito dopo il vecchio cimitero, dovrete cominciare un sentiero conducendo al paese di Pietrosella e percorrendo questo sentiero, scoprirete la roccia dell’aquila.

LA FRAZIONE DI SANT’AMANZA

Le escursioni pedestri
In questa frazione anche situata sulla Riva Sud del Golfo d’Ajaccio, scoprirete un paesino all’architettura tipicamente rurale, che non è più abitato. Potrete anche vedere il magnifico e antico forno per pane.
Dalla frazione, partono numerosi sentieri di escursioni raggiungendo i paesi di Pietrosella, Marato e Coti-Chiavari.



LA PASSEGGIATA :

A partire di Porticcio, seguire la RN 196, dopo la rotatoria dell’Isolella, al Ruppione, passare davanti alla gendarmeria di Pietrosella, poi prendere il bivio sulla sinistra dopo il ponte (cammino in terra) e seguire la pista boschiva in direzione di Sant’Amanza.
Questo percorso si stende su 6 km e può seguirsi in 4X4, in mountain bike o a piedi.


Il PIATTO DEL MOLINO O CAMMINO DI FICA

Questo mulino fu costruito dai prigionieri dell’antico penitenziario di Coti-Chiavari e ha cessato la sua attività nel 1926.
E situato in basso del sentiero, al livello del fiume.



LA PASSEGGIATA :

A partire da Porticcio, seguire la RD 55 fino alla spiaggia di Mare e Sole, poi prendere la curva, potrete allora vedere sulla sinistra un bosco di sughere. E possibile di parcheggiare davanti. Prendere la prima pista sulla sinistra dopo il cartello incendio .
Questo percorso si stende su circa 4.5 km, pari a circa un’ora di cammino. Si può percorrere anche in mountain bike o a cavallo.


           


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